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In gravidanza è meglio far curare i denti, perchè in linea di massima non ci sono controindicazioni ai trattamenti odontoiatrici per le donne incinta, nè per chi allatta al seno.

Diciamo che, soprattutto dopo il terzo mese di gravidanza, non ci sono rischi ad effettuare i normali lavori dal dentista. L'anestesia è una somministrazione locale e l'anestetico passa nel circolo sanguigno solo in piccolissima parte, venendo disattivato ed eliminato da fegato e reni.

La terapia antibiotica ben programmata è innocua per il bambino: in primo luogo gli antibiotici servono a prevenire le infezioni, quindi servono a salvaguardare la salute della madre e, ovviamente, anche quella del bambino.

Ci sono, però, degli antibiotici che vanno evitati in gravidanza, come le tetracicline, che ad esempio hanno effetti negativi sulla formazione dello smalto dentale, causando l'eruzione di denti macchiati e indeboliti.

Per l'allattamento l'anestesia è innocua: la molecola dell'anestetico, così come ogni altra molecola, è in grado di passare dall'area di iniezione al sangue e dal sangue agli altri liquidi corporei, ma in ognuno di questi passaggi, la sua concentrazione si riduce in maniera così importante che la quantità di anestetico presente nel latte materno è così piccola da essere trascurabile. L'unico effetto che può avere l'anestetico sul latte materno è il cambio di sapore per cui il bambino poterbbe rifiutare l'allattamento.

Per questo motivo è buona norma in previsione di una cura dal dentista prelevare prima una giusta quantità di latte dal seno e somministrarlo quindi con un semplice biberon.

Possiamo fare delle radiografie?

Le radiazioni ionizzanti (i raggi x) sono nocive solo su base probabilistica per cui è preferibile evitare di fare lastre a meno che non ci sia un buon motivo come ad esempio la necessità di fare una diagnosi urgente durante la gravidanza. Esistono, però, delle protezioni per schermare le parti del corpo della donna, come collari e grembiuli che vanno fatti indossare prima della radiografia.

Durante l'allattamento, comunque, non esiste alcun rischio legato alle radiografie dato che le ghiandole mammarie sono un tessuto sensibile ai raggi x non più di qualunque altro tessuto con un basso ricambio cellulare. Trascurare la salute orale in gravidanza può essere dannoso per il bambino come dimostra una correlazione tra malattia parodontale e parto prematuro cioè prima della 37° settimana e il meccanismo potrebbe essere tanto il passaggio dei batteri orali fino all'utero quanto una sensibilizzazione infiammatoria di tutto il corpo che irrita anche la cavità uterina, oppure una combinazione di entrambi.

Per concludere, il consiglio è che durante la gravidanza la bocca va controllata dall'igienista con almeno una seduta o due se c'è una predisposizione alla paradontopatia.